Giovanni CARPENTIERI giocarpentieri@libero.it
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Grafica, gioielli-sculture, disegni, stele, manichini, arte digitale e video d'arte

 

 

Sono qui raggruppate varie ricerche fatte nel corso degli anni, dal 1967-68 al giorno d'oggi. A parte qualche serigrafia, per la maggior parte si tratta opere uniche. Vi sono fotografie e studi per una serie di gioielli in argento esposti nella primavera del 1975, disegni a china di uccelli in volo eseguiti verso il 1977-78.
I "Triangoli sottili" sono stati realizzati tra il 1974 e il 1975.
Tra le opere realizzate parte al computer e parte a mano, troviamo gli "Allungamenti" e le "contrazioni", le "STELE", i "Ritratti trattati", le "Calcata pixel e colore" e i "Triangoli trattati".

 
 

I gioielli-sculture
Sono gioielli-sculture presentati nella "Boutique del Gioiello" al Lido di Roma nella primavera del 1975. Sono realizzati in argento 925 e ciascuno in cinque copie numerati e firmati.

Adriano Foschi, nella rivista d'arte "HUMANDESIGN" scrive: "Attraverso la dinamica interattiva di moduli ricorrenti (l'ovale in prevalenza), Carpentieri struttura i suoi "gioielli-oggetti-sculture". Sono forme in argento che rivelano un fascino oggettuale e, al tempo stesso, si caricano di un misterioso emblematicismo geometrico.

   
 
Disegni preparatori per i "gioielli-sculture" 1974-75.
 
 
L'EDITRICE "I DISPARI" di Milano pubblica il 10 maggio 1969 alcune poesie di Lelio SCANAVINI. La raccolta, dal titolo "QUATTRO M PER VOCE SOLA", stampata in 500 copie numerate, presenta sei miei disegni.
 
 
Disegni vari in china e spray.
 
 

Disegni per "LIBRI D'ARTISTA" Anni 1973-74
"Tensioni, luci, forze quasi africane 1"

 
 
Libro d'Arte: "Tensioni, luci, forze quasi africane 2" 1973-74
 
   
 
Libro d'arte: "La ragione determinante" 1970-73
 
 
Uccelli 1973-74
 
 
I "triangolo sottili
Sono opere astratte, nelle quali viene esasperata la forma triangolare che diventa casuale, molto verticale e allungata, realizzate tra il 1974 e il 1975, su cartoncino Fabriano 70X50 con colori Marabù spray.
Sono ispirate dai tagli di Fontana e dalle linee gestuali di Hartung.

 
 
I "Triangoli modificati"
Su di una base di grafica computerizzata sono stati inseriti interventi gestuali con colori acrilici. Sono su cartoncino 30X20 e sono stati realizzati nel 2001.
 
 

"Calcata pixel e colori"
Queste sono venti variazioni colorate digitali intorno ad un profilo grafica del borgo di Calcata delle oltre cento realizzate per il Natale del 2006 per una mostra che si intitolava "CALCATA COME IDEA" allestita nel mio studio. Le dimensioni sono 30X30 e 40X30. Una decina, delle dimensioni 100X100, sono state stampate su tela

 
 
I "ritratti trattati"
 
  Documentari e Video-Art  

Dai primi anni '80 ho inziato a realizzare documentari per imparare. La stesura dei testi mi ha fatto approfondire gli argomenti che di volta in volta hanno attirato la mia curiosità.
Così, dopo i documentari nati per promozionare una serie di voli turistici che avrebbero mostrato dall'alto aspetti interessanti del Lazio i cui titoli erano: "IL MONACHESIMO NEL LAZIO", "ITINERARIO ETRUSCO", "LE GRANDI VILLE NEL LAZIO" e "SULLE TRACCE DI ROMA", ho realizzato il primo documentario che si intitolava "IL BAROCCO A ROMA, BERNINI E BORROMINI". Sono seguiti negli anni: "L'IDEA DEL VOLO", "L'ANAMORFOSI", L'ARTE, I SEGNI, I SIMBOLI", L'ARTE E LA MENTE", "IL MOVIMENTO CHE DA' LA VITA", "LA NASCITA DEL RINASCIMENTO A FIRENZE", L'ALCHIMIA", "GLI OBELISCHI DI ROMA", "REALISMO E ASTRAZIONE", "IL FUTURISMO E L'AEROPITTURA" e altri.

Sono nati anche "CALCATA, VILLAGGIO IDEALE", "CALCATA, IL VECCHIO E IL NUOVO", SANTO STEFANO DI SESSANIO, UN BORGO RINATO", "COCULLO, LA FESTA DI SAN DOMENICO E IL RITO DEI SERPARI", "LA PITTURA A VENEZIA TRA IL '400 E IL '500: GIOVANNI BELLINI, GIORGIONE, TIZIANO E TINTORETTO", "IL PRESEPE NAPOLETANO".

Determinante, nella realizzazione dei documentari, è stata l'incontro e l'amicizia con Stefano NAZZARO. La voce narrante, tranne rare eccezioni, è la sua.

Ho realizzato, inoltre, video d'arte come "ICONE", "VARIAZIONI CROMATICHE ALL'INTERNO DEL MIO STUDIO", VARIAZIONI CROMATICHE SU UNA MUSICA DI MOZART", "HALLOWEEN", "TRASFIGURAZIONE", "VARIAZIONI CROMATICHE SULLA MUSICA DI BRIAN ENO", "FALASCHE", "VARIAZIONI SUI COLORI DI BURRI" e altri.

         
 
LE STELE
 
 

Le stele sono elementi verticali usati fin dalla preistoria per contrassegnare luoghi di sepoltura. Hanno la funzione di ricordare la vita poichè l'elemento verticale è simbolo di vita e si contrappone alla morte.
Oltre alla "Stele-uccello" e all"Ermafrodito" esposto all'Auditorium di Roma nella mostra gli "Spaventapasseri", le altre, nelle quali è rappresentato il manichino didattico contenuto nelle tavole dedicate alle "Tecniche artistiche" delle "ARTI E MESTIERI" dell'Encyclopedie di Diderot e D'Alembert trattato al computer, stilizzato, colorato, vogliono essere elementi verticali simboli di vita.
Sono stati realizzati dal 2007 al 2010, hanno la struttura in legno, sono alti da 180 a 220 centimetri, sono sostenuti da una base ma possono anche essere appesi alle pareti.