Giovanni CARPENTIERI giocarpentieri@libero.it
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I "PIATTI"
Maioliche d'Arte (2017)
Già da qualche anno pensavo di realizzare dei piatti  in maiolica inserendo, con le moderne tecnologie, sia particolari presi da mie opere  che forme appositamente  create al computer e, di questo, ne avevo parlato a Castelli con   Giancarlo Sciannella purtroppo prematuramente scomparso lo scorso anno.
Quest’anno a Deruta ho conosciuto Nicola Boccini, giovane e moderno artista della ceramica, che mi ha aiutato a realizzare questo progetto. Sono così nati i “PIATTI” nei quali “convergono” alcune forme prese dalle mie opere della serie  “La mente e il gesto” realizzate tra il 1974 e il 1975.
Tra l’altro, il supporto di maiolica fatta a mano da esperti artigiani “converge” con la decorazione realizzata con le moderne tecnologie e la materia, i colori e le forme possano inserirsi in una casa medievale come in una abitazione dall’architettura ultramoderna.

I PIATTI hanno un diametro di 40 centimetri e possono essere appesi o poggiati.
Ogni piatto (multiplo di tre) è firmato e numerato.

Dal 1 luglio al 15 agosto 2018 i "PIATTI" sono stati esposti al MUSEO DELLE CERAMICHE di Castelli (TE) in una mosrtra dal titolo "TUTTO CAMBIA, NIENTE CAMBIA".

Nel depliant l'artista scrive:
"Già da qualche anno pensavo di realizzare dei piatti  in maiolica inserendo, con le moderne tecnologie, sia particolari presi da mie opere  che forme appositamente  create al computer e, di questo, ne avevo parlato a Castelli con  Giancarlo Sciannella, importante artista castellano, purtroppo prematuramente scomparso due anni fa.  Alla realizzazione di questo progetto è stata fondamentale, lo scorso anno, a Deruta, la conoscenza di Nicola Boccini, giovane e moderno artista della ceramica. Ora i miei piatti, grazie all’Amministrazione Comunale e a Raffaello Di Simone, appassionato cultore di questa antica arte, sono esposti al Museo delle Ceramiche di Castelli.
Lo spazio nel quale è collocato l‘antico forno dell’edificio in cui attualmente si trova  questo bellissimo “piccolo-grande museo” , che raccoglie prestigiose opere in maiolica di alta qualità realizzate fin dal Rinascimento, per committenti di  rango elevato, ospita per un breve periodo i miei “Piatti”. Nel pensare ad un titolo per questa esposizione mi sono venuti in mente le due opposte visioni  in riferimento alla natura dell‘essere che, nel nostro caso, non sono troppo in antitesi: il “niente cambia” di Parmenide e il “tutto cambia” di Eraclìto
Così l‘arte della ceramica, pur nelle continue evoluzioni che sono proprie delle ricerche umane, ancora oggi non può fare a meno dell’argilla, del forno e, a volte, del tornio. Infatti i miei piatti, realizzati lo scorso anno, sono fatti di argilla, realizzati a mano da esperti artigiani e per tre volte sottoposti al processo di cottura e le decorazioni sono in parte particolari prese da mie opere della serie  “Variazioni sulle forme geometriche” del 1968 e della serie “La mente e il gesto” realizzate tra il 1974 e il 1975.
Infine il piatto, che ha antiche origini, pur nella diversità, ancora assolve alla sua indispensabile funzione di contenitore.
Mi piace immaginare che di notte, al buio e nel silenzio, poichè non hanno bisogno della parola, il vecchio forno e i nuovi piatti (tutto cambia, niente cambia) dialoghino tra loro e sono convinto che si amino perchè, da circa cinquemila anni, la materia, le forme e i colori, pur mutando, sono le stesse ed hanno come scopo quello di rendere  più vivibile e più bella la nostra quotidianetà".  

 

 





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  I "PIATTI" di Giovanni Carpentieri al MUSEO DELLA CEWRAMICA di CASTELLI (TE)